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CAPITOLO 2. Cosa rende una Barbera morbida?

Dopo la coltivazione, la maturazione e la vendemmia, cosa accade alla nostra Barbera?

Grazie alla tenacia e alla dedizione di molti produttori, alle nuove tecnologie , a una decisa riduzione delle rese e a una scelta oculata della data di vendemmia, che hanno apportato un innalzamento della qualità anche a partire dalla vigna stessa, la Barbera è oggi considerato uno dei vini rossi italiani più importanti nonché apprezzati. I miglioramenti nelle tecniche di cantina hanno fatto il resto. Da una parte il controllo della fermentazione malolattica, processo pressoché sconosciuto fino a un decennio fa, il quale ha reso questo vino più morbido al palato, e dall’altra l’affinamento in botti di legno che ha apportato complessità ed eleganza affiancata ad una lunga persistenza gusto-olfattiva.

Se è dunque vero che la qualità viene perseguita prima in vigna e successivamente in cantina, è altrettanto vero che è l’affinamento a determinare lo stile del vino. Giovani Barbera che non subiscono alcun passaggio in botte valorizzando gli aromi primari o varietali derivanti dalle uve stesse; Barbera che maturano in botti di grandi dimensioni ai fini di migliorare la propria complessità, rigorosamente nel rispetto della tradizione; e infine Barbera che riposano in piccole botti acquisendo corpo ed eleganza vedendo sbocciare quei suoi tannini, un po’ ruvidi e scontrosi in gioventù, in note più dolci e vellutate.

In collaborazione con Roberta Negri.