logo

4 Consigli per degustare il vino

Quante volte hai scherzato con gli amici improvvisando una degustazione, facendo finta di essere un sommelier? Questo vino profuma di… Al primo sorso sento il gusto del… Classica gag da sabato sera a cena con la giusta compagnia 🙂  Bisogna però ammettere che quando le caratteristiche di un vino vengono descritte da un esperto, le particolarità e le tipicità sembrano quasi il testo di una poesia romantica.

L’enologia, la viticultura e la degustazione sono arti sempre più rivalutate e studiate nel bel paese, l’interesse cresce in modo rapido e vivace condensandosi nel perfetto equilibrio di un bicchiere di vino.

Per te qualche pillola per assaporare al meglio il tuo vino preferito.

Sono 4 le analisi da portare avanti per giudicare al meglio un vino: visiva, olfattiva, gustativa e tattile.

ANALISI VISIVA

Dapprima si osserva il colore del vino, che indica il grado di invecchiamento, e dipende principalmente dalle bucce degli acini d’uva e dalla loro macerazione durante la fermentazione. Muovendo poi il vino lungo le pareti del bicchiere, si formano delle ‘lacrime’: più saranno viscose e ravvicinate, più il vino sarà alcolico. Prova ad osservare questo particolare al prossimo assaggio!

ANALISI OLFATTIVA

Passando al secondo stimolo, devi sapere che le mucose olfattive dell’uomo sono in grado di riconoscere circa 10.000 odori differenti e ad ogni odore percepito sono associate un’immagine o un’emozione. L’analisi olfattiva si sviluppa in 3 momenti: a bicchiere fermo, si liberano le sostanze più volatili, che generalmente scompaiono a contatto con l’aria e si percepiscono l’alcol, i profumi di fiori e frutta. Muovendo il bicchiere, aumenta il contatto del vino con l’aria e si facilita la liberazione delle sostanze aromatiche. Alla fine, si può esaminare il bicchiere vuoto, per poter riconoscere meglio gli aromi, poiché l’alcol è evaporato.

ANALISI GUSTATIVA

Lo sapevi che il gusto è il senso che produce meno sensazioni? Il terzo stimolo che riceviamo dalle papille gustative fornisce informazioni solo su cinque sapori: dolce, acido, salato, amaro e umami (che nel vino non è presente). Il valore di un vino è quindi il risultato dell’equilibrio delle differenti componenti e delle sensazioni che provocano all’assaggio.

ANALISI TATTILE

Il tatto infine fornisce informazioni circa il corpo del vino e assume grande importanza la maggior o minor soavità del vino quando transita per la bocca. Ad esempio, un vino gradevole e soave si definisce setoso e vellutato perché può ricordare il contatto con la seta o il velluto, in seguito alle sensazioni tattili che causa.

Ora non vi resta che degustare il vostro vino preferito! Salute 🙂